Verso la pensione

Non manca mai un pensiero al nostro domani, che tradotto si chiama pensione. E’ fisiologico, i bisogni di sicurezza sono tra quelli fondamentali, come diceva Maslow, giusto sotto il WIFI e la presa elettrica per caricare il cellulare. Ah no… aspetta, mi sto confondendo…

pensione e catastrofismo mediatico

Ad ogni modo tutti brancolano nel buio. Ma perchè poi? I giornali sono così rassicuranti!

La questione parte da un presupposto di sistema: quello che pochi dicono (per trovarlo dovete scavare parecchio nel mare magnum di informazioni) è che il sistema economico in cui siamo immersi propone come soluzione un abbattimento praticamente completo del welfare statale. Cosa significa? Dimenticatevi l’INPS. Catastrofe? Disastro?
Parliamone con cura.

Siamo cresciuti in un sistema che sta scomparendo. A ben guardare è stata solo una parentesi felice iniziata dai primi del 1900, che quindi ha riguardato circa 3/4 generazioni finora, ma che per il resto non era assolutamente presente. Ovviamente quando un beneficio è acquisito è difficile pensare che qualcuno ce lo tolga, ma questa cosa può avvenire eccome. La storia è piena di buoni esempi di welfare sin dall’antichità, che poi venivano cambiati o modificati. La teoria del diritto acquisito è una bella panzana, come spiega bene questo articolo.

Chiarito questo, mi sembra giusto passare dalla consapevolezza all’azione. Come si risolve la questione pensione?
Osserviamo un po’ il passato e come può essere tradotto nel futuro.
Sarà un ragionamento volutamente generico per ora, senza scendere nei casi specifici in base al tipo di lavoratore (dipendente, autonomo o imprenditore)

ASSICURAZIONE PENSIONISTICA
Mettere da parte dei risparmi per quando non si è più in grado di lavorare.
Ci ricorda molto quella che oggi si chiama “pensione integrativa“. In pratica ogni lavoratore decide in libertà di accantonare parte del suo stipendio per ritrovarsi poi una certa cifra al momento opportuno.

SOSTEGNO COMUNITARIO E FAMILIARE
Le famiglie prima erano numerose e di anziani ne resistevano pochi (la vita media era assai breve), non era quindi complicato occuparsi di loro e si poteva gestire tutto in famiglia.
E ora? Ora la situazione da noi in Italia si è ribaltata – Pochi figli e tanti anziani. Gli anziani hanno risparmi e pensioni dignitose, i giovani per la maggior parte non hanno nè l’uno nè l’altra.
Quindi sarà difficile per l’anziano di domani essere accudito dai familiari, un po’ perchè i familiari saranno pochi e gli anziani sempre di più (secondo le proiezioni ISTAT) un po’ perchè mancherà il tempo materiale.
Se aggiungiamo che le nostre risorse finanziarie saranno pure ridotte, gli anziani di domani  (noi) avranno una bella gatta da pelare.

E QUINDI?
Serve dunque un sistema di Protezione.

Il sistema di protezione include alcuni strumenti specifici, che sono fondi pensione, assicurazioni e investimenti. Ce n’è da studiare per capirne qualcosa, ma l’importante è iniziare a porsi la questione. Il problema infatti è lasciare la situazione così com’è. Infatti in questo modo, senza prendere precauzioni, si finirà ad avere una pensione nettamente inferiore allo stipendio a cui siamo abituati senza aver accantonato niente altro.

Bisogna quindi tenere sempre presente la teoria del salvadanaio, e imparare l’arte del risparmio, che è l’unico strumento che ci permetterà di salvaguardare anche il nostro futuro.
Bene quotidiano può dare una mano aumentando le conoscenze a riguardo.

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