Abbiamo bisogno delle offerte del Black Friday?

Parliamo seriamente di quali vantaggi porta il Black Friday, quel venerdì dove i prezzi vengono proposti come “stracciati”. Risparmiamo davvero? Non proprio, perchè forse se non c’era questa iniziativa, il prodotto non l’avremmo proprio comprato.

Il Black Friday è una moda importata, manco a dirlo, dagli Stati Uniti. A prima vista sembrerebbe un momento di “saldi fuori stagione”. Ma allora perchè fare un altro momento di saldi?

Appena si urla all’offerta imperdibile il comportamento è automatico: le persone si fiondano a COMPRARE. Ecco quindi la prola magica: aumento degli acquisti.

Normalmente guardiamo con sospetto le spese di ogni giorno, magari cercando di trattenerci per far quadrare i conti a fine mese. Poi accade qualcosa: qualcuno grida “sconti!” e come per magia tutti si precipitano a comprare, dimenticando le prudenze precedenti.

Vediamo come funziona la cosa.

Il commercio in stallo

Le persone acquistano, ma l’economia non gira abbastanza, si vogliono aumentare le vendite. Si investe in marketing di ogni tipo, ma a volte non basta, oppure a volte non basta a loro, chi vende, per cui seppur in attivo, decidono che è il momento di aumentare il fatturato. Del resto viviamo in un sistema economico consumista, che spinge all’acquisto praticamente infinito, anche se a ben ragionarci è decisamente poco sostenibile. Ormai i saldi non bastano: sono solo due volte l’anno, bisogna trovare altri sistemi.

come al mercato: il Black Friday è il nuovo strillone

Gli strilloni moderni, ossia il Black Friday

In fondo non si sono inventati niente: nei mercati rionali si trovano ancora al sud Italia gli strilloni, persone incaricate di attirare clienti con prodotti allettanti a prezzi stracciati, da accaparrarsi subito.
Come farlo nell’era moderna dell’e-commerce? Semplice: creando un’iniziativa che urla agli sconti su prodotti di ogni sorta.

Il prezzo è davvero scontato?

Nessuno si domanda se effettivamente il prezzo sia conveniente: basta ci sia scritto un prezzo cancellato e sopra quello scontato con una bella percentuale in evidenza e via, il gioco è fatto.
Difficilmente ci fermiamo a notare se il prezzo di origine fosse esorbitante rispetto al prodotto oppure se effettivamente quello che paghiamo con lo sconto sia comunque impegnativo. L’importante è il prezzo di partenza.
E se poi in realtà lo stesso prodotto lo troviamo a meno presso un altro punto vendita? Non c’è da stupirsi, come segnalava già l’anno scorso Altroconsumo, lo sconto è applicato sui prezzi di listino, che a volte non sono quelli che troviamo in negozio (reale o virtuale).

Certo può capitare di trovare l’offerta su un prodotto che tenevamo d’occhio da un po’, ma allora deve essere comunque un acquisto seriamente ragionato, e indirizzato verso uno specifico prodotto, sottoposto in ogni caso ad una indagine di mercato.

MA PERCHE?

Ci sono delle spiegazioni molto comprensibili per tutto questo. Magari sapendo come ragiona il nostro cervello possiamo frenare gli impulsi di acquisto compulsivo.

Anzitutto partiamo dal presupposto che per indurre all’azione (l’acquisto) bisogna smuovere il consumatore. Non siamo sempre lì pronti a comprare, in fondo. Abbiamo bisogno di essere stimolati.

Anzittutto noi non guardiamo mai al prezzo in sè e per sè, ma lo consideriamo in confronto ad altri parametri. Quindi se vediamo che un prezzo è decisamente più basso di quello precedente saremo portati ad approfittare del momento favorevole.

Inoltre il vincolo temporale “vale solo oggi!” aumenta la percezione di urgenza: quindi ad agire d’impulso. Come abbiamo visto nella teoria del salvadanaio, il ruolo dell’emotività è molto importante, a cui si aggiungono anche le aspettative (l’attesa del Black Friday).

Le possibilità di scelta in questo caso ci dicono che oggi paghiamo un prodotto al prezzo €, domani se lo vorremo ancora, lo pagheremo €€. Oppure c’è l’opzione rinuncia.

Questo si traduce nella percezione che tra le tre opzioni, la seconda è preferibile:

opzione1: rinuncia – costo 0
opzione2: Black Friday  – costo €
opzione3: giorno qualunque – costo €€.

Ecco quindi che tutti ci precipitiamo a comprare. Magari non proprio tutti, ma molti.

Riusciremo a resistere al Black Friday? Sta a noi, magari meglio seguire i consigli del Movimento Difesa del Cittadino.

 

 

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