Bilancio familiare facile col Kakebo

Vediamo come il Kakebo può aiutarci a controllare le spese che facciamo ogni giorno, riuscendo così a risparmiare.

Kakebo: dal Giappone con furore

Come al solito ripesco la mia stima per il Giappone parlando di uno strumento particolarmente utile per tenere d’cchio le finanze: sto parlando del Kakebo.

Il nome a molti non dice nulla, ma in realtà è un oggetto molto interessante: si tratta di un quaderno.

Ma non è un classico quaderno, qui ci sono delle pagine prestampate dove segnare dei dati ben precisi: le spese quotidiane.

Si possono infatti annotare tutte le uscite e le entrate, un po’ come se la famiglia fosse un’azienda, ed in effetti è una verità: anche le famiglie sono mini-aziende!

Il kakebo: lo strumento per controllare le spese di casaCome è fatto

Il Kakebo è uno strumento molto ben organizzato, si suddivide in mesi e ogni mese in settimane.

All’inizio del mese c’è una specie di “facciamo il punto della situazione“, ossia un bilancio mensile. Questo accade sia per semplicità (le spese di un anno intero sarebbero un periodo davvero lungo per una famiglia) sia perchè i guadagni solitamente si calcolano mensilmente, così come le spese fisse (leggi bollette e rate). Quindi è più facile utilizzare come unità di misura proprio il mese.

Come dicevamo, ad inizio mese c’è una pagina speciale dove si segnano il denaro disponibile ed una sezione di appunti per gli obiettivi.

Denaro disponibile

Questa sezione si calcola dalla differenza tra tutte le entrate (stipendi e altre rendite) e tutte le uscite fisse (mutuo, bollette, telefono, abbonamenti sportivi, tasse, previdenza etc), che già si conoscono prima.

Obiettivi

Qui invece si scrivono le intenzioni per il mese che deve venire: ognuno di noi può stabilire quello che ritiene più utile.

Anche a fine mese c’è una sezione speciale, con i riassunti, il risparmio ottenuto e le riflessioni.

Riassunti spese

si trovano i riepiloghi delle spese totali, prima per settimana, e poi per tipologia.

Cosa è rimasto

Una sezione davvero importante dove si calcola il denaro disponibile, si sottrae quello speso, per ottenere il RISPARMIO.

Riflessioni

Segue una riflessione sul fatto di aver raggiunto gli obiettivi o meno, descrivendo il perchè. È un buon esercizio di consapevolezza.

Come compilarlo

Questa è la parte più impegnativa: ogni giorno andrebbero segnate le spese, un po’ come se fosse un rituale giornaliero. Utile per gli smemorati è conservare gli scontrini, in modo da segnarli tutti una volta arrivati a casa.

Le spese sono chiaramente suddivise per giorni e soprattutto per categorie:
sopravvivenza, tutte le spese necessarie
optional, spese di cui si può fare a meno ma che condiscono le nostre giornate e i nostri sfizi
cultura, spese riguardanti il nostro arricchimento profondo intellettuale e fisico
extra, queste sono le spese che non si fanno tutti i giorni e riguardano situazioni particolari (viaggi, regali, spese per la casa)

All’inizio del quaderno ci sono le istruzioni chiare per come usarlo. Il bello è che ad ogni modo ognuno può personalizzare l’uso del Kakebo, e usare un approccio che più preferisce, l’importante è tenere nota delle spese e calcolare il risparmio.
Tutto il resto è condimento, anche se il discorso degli obiettivi e la separazione delle categorie effettivamente possono aiutare a prevenire quelle scivolate che portano allo shopping compulsivo.

Naturalmente il Kakebo non è l’unico strumento per tenere i conti delle spese.

Quadernino: segnare entrate e uscite manualmente e senza schemi. Facile e veloce, per i minimalisti.

Excel: tabella su pc con entrate, uscite e calcoli vari, accompagnati volendo da grafici. Per fanatici informatici e superorganizzati.

App: ce ne sono decine scaricabili gratuitamente sul cellulare, ognuna con sistemi leggermente diversi tra loro. Visto che sono gratuite se ne può provare una e se proprio non fa al caso nostro possiamo scaricarne un’altra. Per gli smart workers.

Se poi volete proprio il Kakebo si trova facilmente in libreria e online, anche versione pdf.

La parola d’ordine è solo una: teniamo traccia di quello che spendiamo se vogliamo sapere come risparmiare!

 

 

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