L’autocontrollo: prevenire lo shopping compulsivo

Per prevenire gli acquisti d’impulso dobbiamo smontare tutte le convinzioni che ci spingono ad acquistare senza considerare il domani.

Prevenire lo shopping compulsivo: basta agli acquisti d'impulso!Spesso mi viene raccontato che sebbene si sappia che certi acquisti non sono alla nostra portata e veniamo presi dallo shopping compulsivo, proprio “non si riesce a resistere“, oppure “compro facendo un grosso respiro” o ancora “si vive una volta sola“, “domani non so nemmeno se ci sarò ancora“.

Tutte queste frasi possono essere riassunte in una sola categoria: ce la stiamo raccontando.

Cerchiamo di guardarle una alla volta:

non riesco a resistere

Questo è il genere di frase che richiama l’universo delle dipendenze. Tant’è che si parla dello shopping compulsivo come una dipendenza o stato di ansia, riconoscibile da alcuni segnali.

In questo caso è evidente che si cerca di colmare con lo shopping qualche altra necessità, un palliativo insomma.

compro facendo un grosso respiro

È l’evoluzione della precedente, qui c’è consapevolezza che il comportamento è sbagliato e non porta alla fine a nulla di buono, se non un benessere temporaneo che si esaurisce subito.

Ma nonostante questo (e il relativo senso di colpa) ci si dà coraggio e si procede all’acquisto.

Infatti il respiro profondo simboleggia proprio questo: è l’azione che facciamo sempre quando dobbiamo essere pronti a tutto, come quando si fa un grande salto e serve molto ossigeno al corpo per essere al meglio.

Questo caso è più frequente negli acquisti online, dove non c’è nessuno che ci osserva.

si vive una volta sola

In questa ottica da bohemien a caccia di avventure, ci troviamo ad accettare per buona qualsiasi opportunità ci si presenti senza valutare i vantaggi e gli svantaggi della scelta. In realtà, con un tocco di freno si potrebbero evitare catastrofi. Si pensi che molte vendite giocano tutto sull’avventata scelta dell’acquirente.

In pratica, ci viene presentata una offerta come imperdibile e urgente proprio per evitare la nostra valutazione dei pro e dei contro, che probabilmente ci porterebbe a evitare l’acquisto.

Quando invece si aspetta contando fino a 10 (mila) si può effettivamente vedere che forse non è sempre il caso di correre al portafoglio.

domani non so nemmeno se ci sarò ancora

Questo è un punto delicato. Impariamo già a scuola il Carpe Diem, e lo interpretiamo a nostro uso e consumo pensando che questo significa togliere dai nostri pensieri la programmazione. NO!

Dobbiamo leggere il Carpe Diem come l’attenzione sul presente, e quindi agire con consapevolezza ADESSO.
Non pensiamo poi si vedrà.

Quello che ci serve è sapere che se prendiamo una decisione ora, ci saranno conseguenze anche in futuro. Dopotutto stiamo costruendo la nostra storia.

E cos’è la nostra storia?

Quello che decidiamo giorno dopo giorno.

Se scegliamo di spendere oggi e non pensare al risparmio di domani dobbiamo ricordare una cosa sola: domani la nostra capacità di guadagno diminuirà, come ho già spiegato, e lo dobbiamo tenere in considerazione.

Dobbiamo quindi ammettere che ogni volta che lo shopping compulsivo vince in realtà stiamo facendo un autogoal al nostro domani. Bisogna imparare a posticipare un acquisto che stiamo per fare d’impulso.

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