La teoria del salvadanaio: come spendere i soldi

Serve capire come gestire il denaro che guadagniamo per non rischiare di comportarci come fosse infinito.

Ognuno di noi prende decisioni sul denaro che sono dettate da scelte spesso legate alle emozioni personali. è inutile nasconderlo, meglio guardarlo in faccia e affrontarlo. Consideriamo quindi come applicare la teoria del salvadanaio.

Risparmiare denaro con la teoria del salvadanaio di Bene QuotidianoPremessa

Tutti pensano di essere razionali in merito al denaro, ma è praticamente impossibile esserlo. Perchè? Perchè siamo essere umani e il sistema essere umano è costituito dai due elementi “logica e razionalità” + “istinto ed emotività“. Un sistema perfetto che, se in equilibrio, ci permette di essere le creature sovrane indiscusse del nostro ambiente, come mostra un video animato che lo rappresenta bene.

Logica e razionalità

Ci servono per elaborare idee complesse, considerando molti fattori. Ci basiamo su conoscenze ed esperienze e riusciamo a trovare soluzioni intelligenti. Il ragionamento come lo intendiamo comunemente.
Purtroppo questa capacità dal grosso potenziale ha un enorme limite: richiede tempo.
Vi immaginate se dovessimo prendere tutte le decisioni di ogni giorno con un super-ragionamento elaborando la tabellina dei pro e dei contro? Potremmo morire per uno sbadataggine.

Istinto ed emotività

L’stitinto viene considerato in maniera estrema: o positivissimo (segui il tuo istinto!) oppure in maniera negativissima (ma riesci a metterci la testa? Gli animali seguono l’istinto!). Come sempre la verità sta nel mezzo.

Anzitutto chiariamo che proprio ciò che ci distingue dagli animali è la capacità di raziocinio, per questo è fondamentale non dimenticarsi di accendere il cervello quando possiamo. Appunto, non sempre possiamo.
Immaginiamo una tegola che ci crolla in testa o un’auto che sbanda e rischia di investirci. Non possiamo aspettare e calcolare secondo le leggi della fisica qual è la velocità di spostamento richiesta o se cadendo a terra rischiamo di distruggerci un ginocchio, ci si sposta e basta. Questo è l’istinto, quello che ci fa saltare di fronte ad un pericolo.

L’emotività funziona allo stesso modo: è una strada alternativa per valutare le situazioni. A volte non abbiamo informazioni e allora ci basiamo su sensazioni.

Attenzione! Non è che le sensazioni siano basate sul nulla! Anzi, registrano memorie primordiali che vengono conservate con particolare cura dalla nostra testa. Possiamo sbagliarci, ma questo capita anche con la razionalità. Quello che ci interessa è sapere che possiamo prendere decisioni basandoci su informazioni non direttamente esplicite e sulle nostre esperienze.

Quindi come ci si comporta col denaro?

Si utilizzano entrambi i sistemi, ponendoli a proprio favore, applicando la teoria del salvadanaio.
Ognuno di noi ha potenzialmente nel corso della propria vita una quantità di denaro da gestire, che chiameremo salvadanaio. Il brutto è che non è dato sapere quanto contiene. Lo scopriamo strada facendo.

Sappiamo però una cosa importante: guadagniamo SOLO in alcuni momenti della nostra vita
(ad esempio da bambini e da vecchi non guadagniamo – e no, la pensione non vale come guadagno, è un’altra cosa)

Quindi per coprire i momenti senza reddito dobbiamo pensare a gestire quello che prendiamo oggi considerando anche il domani.

Questa è la teoria del salvadanaio di Bene Quotidiano: noi guadagniamo un TOT complessivo nel corso della nostra vita, il nostro salvadanaio, che poi dovremo rompere per affrontare le spese al momento opportuno.
Se non lo facciamo ci ritroveremo nei guai.

TEORIA DEL SAVADANAIO

La teoria del Salvadanaio di BQ

 

C’è poco da valutare: si tratta di proteggerci.

Poi, c’è anche chi sceglie di non proteggersi, l’importante è che ne sia consapevole. Può decidere di rompere il suo salvadanaio prima del tempo, ben sapendo che dovrà affrontare delle difficoltà successivamente.

Costruiamo il nostro salvadaio quindi, e poi apriamolo al momento opportuno.

 

 

 

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