Felicità: quanto costa?

FelicitàSe la felicità si può comprare, non è certo con il bancomat.

Per acquistare la felicità ci vogliono le relazioni sociali, le esperienze di vita, la cura di sé e le scelte personali.

Cosa dice la scienza

Quest’anno è uscito uno studio americano a riguardo di quanti soldi servono per essere felici. Pare ce ne vogliano circa 80.000 l’anno, netti.

Eppure Harvard, con uno studio durato 75 anni (!), ha rivelato che la felicità dipende dalle relazioni con gli altri, che poco hanno a che fare con il conto in banca. Chi sviluppa una rete di relazioni positiva trova la vera felicità. E pensare che nonostante queste notizie c’è chi ancora crede sia ottenibile soltanto attraverso una libertà intesa come assenza di legami, quando in realtà ciò che si cerca è l’assenza di vincoli. I vincoli ci costringono, i legami ci danno una condizione di vita più ricca.

A difesa dello studio che stima il reddito necessario per la felicità, va detto che i risultati insistono soprattutto sul fatto che, superata la soglia di reddito considerata perfetta, non aumenta la felicità, anzi diminuisce. Questo concetto viene chiamato paradosso di Easterlin: se aumentate il reddito, il senso di felicità cresce; solo fino ad un certo punto, però: dopodichè inizia a calare.

Bisogna ricordarlo bene, perchè significa che i soldi non fanno la felicità e soprattutto che per essere felici bisogna riversare le energie su altro.

Ecco qualche esempio

– coltivare amicizie sane e rapporti equilibrati
Non serve spiegare molto, ha già detto tutto Harvard.

– aiutiamo gli altri
proviamo a compiere un atto di gentilezza, scopriremo quanto piacevole può risultare.

– usiamo il denaro per comprare tempo libero
tradotto: DELEGHIAMO!

– diffondiamo sui social messaggi positivi
questi tipi di messaggi infatti sono molto più contagiosi! E pensiamo quanto lontano possono arrivare attraverso il web…

– fare attività fisica regolare
Non è un segreto che lo sport aiuta a liberare le magiche endorfine: sostanze che ci fanno sentire bene! Non serve essere Cristiano Ronaldo o Federica Pellegrini… io ad esempio sono una grande fan del camminare

– Stare all’aria aperta
La natura richiama l’essere umano. Non dimentichiamoci l’aria esterna, la luce, il vento, i profumi, le bellezze naturali.

– fare un lavoro freelance
eh sì…i freelance hanno indici di felicità superiore agli altri professionisti, che siano operai, impiegati o anche manager.

– comportarsi da estroversi anche se non lo siamo
A volte basta anche imporsi un certo comportamento per riuscire ad ottenere dei risultati: a chi importa se siamo o meno così per natura!

– concentrarsi sulle esperienze piacevoli quotidiane e non solo sulle straordinarie
Un viaggio, una cerimonia sono cose grandi, ma poco frequenti. Meglio incrementare l’attenzione anche sui dettagli di tutti i giorni.

– spendere i soldi in esperienze e non in cose
Se proprio bisogna spendere, almeno facciamolo per qualcosa che lascerà una traccia duratura.

– essere consapevoli
C’è chi prega, chi fa meditazione, scegliamo la nostra preferenza, ma prendiamoci dello spazio per esercizi di spiritualità e serenità.

– dormire bene e presto
ognuno ha bisogno di un numero di ore di sonno diverso, molto importante è che sia continuativo e senza disturbi, meglio coricarsi tra le 10 e mezzanotte. Certo, bimbi permettendo!

Quindi come procedere?

Basta concentrarsi su due o tre di queste attività e già possiamo notare una differenza, aggiungendo il resto nel tempo.

Quindi non serve un grande investimento di denaro, in fine dei conti. Buon esercizio a tutti!

 

 

 

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